Centro Educazione Ambientale Sostenibilità

Viale Bue Marino n°1 - Cala Gonone - Dorgali (NU) ITALY -  Tel. 346 0366858

Centro accreditato SIQUAS con certificazione eccellenza (Det. n. 1557/12 del 26/01/2017)

P.IVA:01216970911

“Abolire le idee preconfezionate è una delle chiavi dell'educazione ambientale, poiché permette di risvegliare la curiosità, pungendo il nostro ego sul vivo.”

François Lasserre

Campo scuola

Campo Scuola “Ambiente, Sport e Multimedia”   Sardegna
Centro Educazione Ambientale - Cala Gonone
Nuovi Equilibri – Sport & tourism in Nature


Tipologia: Campo scuola residenziale in Cala Gonone (Dorgali – NU), della durata di 3, 7, 10, 15 giorni(oppure personalizzato) finalizzato alla realizzazione di una guida multimediale delle escursioni più interessanti del territorio. Le attività giornaliere consistono in escursioni a carattere sportivo, naturalistico, culturale sia marino che montano. Ogni giornata sarà organizzata in escursione, raccolta materiali e dati, selezione e organizzazione dati, preparazione escursione seguente; animazione serale.

 

Denominazione del corso: Campo scuola “Ambiente, sport e multimedia

 

Sede del laboratorio: Cala Gonone frazione di Dorgali (Nuoro) – Sardegna. Residence a Cala Gonone. Centro Educazione Ambientale Cala Gonone.

CALA GONONE (DORGALI - NU)
Analisi territoriale


Il territorio che circonda Dorgali e Cala Gonone presenta eccellenti e diversificate caratteristiche paesaggistiche, floristiche, faunistiche e geomorfologiche.

 

Orografia e geologia del territorio


La geografia del territorio si può schematizzare in questo modo: a nord si trovano gli estesi rilievi basaltici, ricoperti di fitta macchia mediterranea, dal monte “Conca e Janas” al monte “Irveri”e dal centro dalla Valle di “Isalle” ai colli granitici omonimi fino all’altipiano di “Serra orrios” prevalgono il granito e il basalto con l’interruzione della valle del fiume Cedrino.
Su Dorgali si ergono i monti “Bardia” e “Tului” che formano la barriera naturale tra il paese ed il mare.
A sud si estendono la valle di “Lanaitto” e quella di “Flumeneddu” separata dalla catena dei monti “Omene” , “Gutturgios”.
Di notevole interesse geologico è la conca di Cala Gonone riempita solo parzialmente dalle lave basaltiche che in certi punti scendono fino al mare.

fauna e flora

Fauna


Nel territorio dorgalese si incontrano le specie più rappresentative di animali della Sardegna. Fra i mammiferi possiamo ricordare il cinghiale, che popola tutto il territorio; nello stesso areale del cinghiale vive la volpe che è tuttora abbastanza diffusa e tra i predatori, il gatto selvatico, un po' più grosso del gatto comune dal quale si distingue per la folta coda ad anelli. Vi è inoltre la presenza della  martora, la  donnola e il ghiro, i pipistrelli popolano varie grotte, le lepri e i conigli sono diffusi in tutto il territorio. Il muflone, dal pelo marrone e con la caratteristica macchia chiara detta sella al centro della groppa, può essere identificato come il simbolo della Sardegna e della Barbagia in particolare. Gli animali più visibili sono comunque i volatili: a parte le moltitudini di passeracei, vi sono le tortore, i colombacci, le colombelle, le gazze, il picchio rosso, la civetta, il barbagianni, i gheppi e lo sparviero. Negli angoli più riposti del Supramonte e nella Codula di Ilune si potrà osservare l’aquila reale; a Gorroppu, Codula di Ilune e Ghivine sono presenti varie coppie di falco pellegrino, nel Golfo di Orosei i rarissimi falchi della Regina.          
Di notevole interesse anche la fauna alata marina: i cormorani, i gabbiani reali e il gabbiano corso, quest’ ultimo in pericolo di estinzione. Nelle falesie costiere nidifica qualche avvoltoio grifone, con un’apertura alare di 2,5 metri. Tra i pesci marini ricordiamo il gattuccio, la cernia, l’ orata, il pesce di San Pietro, ed inoltre si possono osservare i caratteristici  voli planati più o meno lunghi del pesce rondine.
I mammiferi marini facilmente avvistabili nel mare del Golfo di Orosei sono: il delfino comune, il capodoglio che può raggiungere i 18 metri di lunghezza e altre specie di balena.
La foca monaca, altro mammifero marino, pur avendo avuto in passato una sede costante nella costa dorgalese sia nella Grotta del Bue Marino (nome volgare attribuito dalla popolazione locale alla foca), sia in qualche altra nei pressi di Cala Luna, attualmente non potrebbe che fare qualche sporadica comparsa grazie alla sua abilità di viaggiatore e alla sua presenza nelle similari coste della Turchia e della Grecia.  

Flora 


La flora del territorio dorgalese risulta di notevole interesse. Sugli altopiani basaltici si trovano essenzialmente i pascoli incolti sparsi di olivastri nelle zone utilizzate per l’allevamento ovino e la macchia foresta, spesso impenetrabile, formata dal lentischio, dal leccio, dalla fillirea,  dall’olivastro e dall’euforbia. Nella Valle di Oddoene, oltre allo stesso tipo di vegetazione si trovano: il corbezzolo, l’erica, il mirto, il cisto, l’asfodelo e la ferula. Sui rilievi calcarei si conservano estese formazioni di leccete, e alcuni esemplari di acero minore riscontrabile nelle formazioni miste di leccio e fillirea; i lecci sono plurisecolari, con tronchi scuri ed enormi ricoperti di muschio. Sui monti calcarei regnano i ginepri, non solo vicino al mare verso Dorgali, ma anche sui monti verso Orgosolo e Baunei. Merita notevole considerazione la presenza di alcuni nuclei di Taxus Baccata nel Supramonte di Dorgali, tra i confini del territorio di Orgosolo, Baunei e Urzulei. L’ importanza dei valori naturali è determinata da residui di leccete in condizioni climax. Trovano collocazione diverse componenti endemiche (ginestra di corsica, rosmarino, lavandula selvatica, alisso di tavolara, finocchio marino, etc.) lungo le rupi costiere e nelle zone di altitudine.

Archeologia
Nuraghe Mannu


Sulla sommità delle ripide pareti che dominano Cala Fuili si erge il Nuraghe Mannu edificato con blocchi di basalto, nascosto dalla folta vegetazione. Il complesso nuragico è costituito da un ‘insieme di costruzioni circolari di origine nuragica, a pianta quadrata che stanno ad indicare l’insediamento inizialmente punico e in seguito romano. L’insediamento nuragico, per il suo valore archeologico, è stato ed è tutt’ ora oggetto di studio e ricerca anche grazie ai numerosi ritrovamenti di bronzetti e manufatti vari.